Napoli brucia le tappe e consegna la Campania a Roberto Fico. Mancano ancora 446 sezioni da scrutinare, ma il verdetto è scritto nero su bianco. Roberto Fico travolge Edmondo Cirielli con un divario che definire “netto” sarebbe riduttivo: 573.904 voti contro 264.609. Il 65% contro il 30%. Due a uno secco.
La circoscrizione partenopea, che pesa 27 seggi sui 50 complessivi del consiglio regionale, ha scelto. E lo ha fatto senza mezze misure.
Il Pd traina, ma non basta da solo
Dentro quei 573mila voti c’è un po’ tutto il centrosinistra campano. Il Partito Democratico raccoglie 162.918 preferenze e si conferma locomotiva della coalizione, ma da solo non supera il 20%. Sono gli altri vagoni che fanno la differenza: il Movimento 5 Stelle sfiora i 94mila voti, A Testa Alta ne porta a casa quasi 70mila, Avanti Campania oltre 53mila.
Alleanza Verdi e Sinistra e la lista del presidente viaggiano entrambe attorno ai 50mila. Pure Mastella, con il suo Noi di Centro Noi Sud, riesce a superare quota 22mila. Tutti dentro, tutti sopra la soglia che conta. O quasi.
Il centrodestra tiene (ma non sfonda)
Dall’altra parte, Cirielli incassa una sconfitta che brucia ma non umilia. Fratelli d’Italia rimane il primo partito del centrodestra con 86.920 voti, tallonato da Forza Italia che ne raccoglie 73.389. La Lega si ferma a 35.790, la lista Cirielli Presidente a 37.650.
Numeri che a Roma potrebbero bastare per governare. A Napoli, evidentemente, no.
Cosa significa per i seggi
I calcoli definitivi arriveranno solo quando tutte le province avranno finito di contare. Salerno, Caserta, Avellino e Benevento devono ancora dire la loro. Ma se Napoli pesa più della metà dei seggi e Fico tiene questi numeri anche altrove, il premio di maggioranza è in cassaforte: 30 seggi su 50, come minimo. Forse qualcuno in più.
Nella sola circoscrizione napoletana, che vale 27 posti in consiglio, il Pd dovrebbe aggiudicarsi 5 o 6 scranni. Il M5S ne porterebbe a casa 3, così come Fratelli d’Italia dall’altra parte. Forza Italia si accontenterebbe di 2 o 3. Il resto lo spartirebbero le liste minori, quelle che a volte contano più dei partiti grossi quando si tratta di piazzare i nomi giusti.
Gli altri candidati
Giuliano Granato ha raccolto 21.848 voti, Nicola Campanile 12.278. Stefano Bandecchi, che al Nord fa tremare qualcuno, qui si è fermato a 4.240 preferenze. Carlo Arnese non arriva nemmeno a duemila.
Comparse, nel teatro di questa tornata elettorale. Ma comparse che esistono, che hanno fatto campagna, che qualcuno ha votato.
E adesso?
Roberto Fico può iniziare a pensare alla giunta. Edmondo Cirielli dovrà fare i conti con un’opposizione che non sarà facile da gestire, visto che il centrodestra campano esce spaccato da questo voto.
La Campania volta pagina. O forse no, visto che Fico era già stato presidente della Camera e volto noto del M5S. Dipende da cosa intendete per “pagina nuova”.
Quello che è certo è che Napoli ha scelto. Il resto della regione, a quanto pare, ha scelto lo stesso.
